Recensioni.

Una stanza tutta per sé. |Recensione|

Chiudete a catenaccio le vostre biblioteche, se volete; ma non potete mettere alcun cancello, alcun catenaccio, alcun lucchetto alla libertà del mio pensiero.

 

Una stanza tutta per séUna stanza tutta per sé
di Virginia Woolf
Editore: Feltrinelli
Pagine: 157
Prezzo: 9,00 euro (eBook 1,99 euro)

Sinossi.

Nell’ottobre del 1928 Virginia Woolf viene invitata a tenere due conferenze sul tema “Le donne e il romanzo”. È l’occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Il risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai giorni nostri, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione, attraverso la doppia lente del rigore storico e della passione per la letteratura. Come poteva una donna, si chiede la scrittrice inglese, dedicarsi alla letteratura se non possedeva “denaro e una stanza tutta per sé”? Si snoda così un percorso attraverso la letteratura degli ultimi secoli che, seguendo la simbolica giornata di una scrittrice del nostro tempo, si fa lucida e asciutta riflessione sulla condizione femminile. Un classico della scrittura e del pensiero.

rec

Ogni mattina, quando mi alzo, penso di ritenermi una ragazza fortunata, perché ho la possibilità di poter esprimere la mia opinione e di sentirmi libera di fare quello che voglio. E quando penso che poco meno di cent’anni fa, una ragazza della mia stessa età non aveva le mie stesse libertà, mi sento triste ed arrabbiata allo stesso tempo. Quanto hanno dovuto lottare, e quanto ancora dovranno lottare, le donne affinché le vengano riconosciute diritti al pari di quelli degli uomini?

Una stanza tutta per sé è il risultato di una conferenza che Virginia Woolf tenne per le studentesse di Cambridge nel 1928. Con questo discorso la scrittrice mette in luce il ruolo della donna nella letteratura ed anche nella società del tempo che la vedeva oggetto di numerose restrizioni. Quanto era difficile, se non impossibile, per una donna avere la possibilità di scrivere un romanzo. Una prerogativa che sembrava spettasse solo al genere maschile.

Anche avendo avuto il desiderio di scrivere, come potevano farlo? Erano sempre sotto il giogo della famiglia. In questo saggio, scritto in maniera molto raffinata, la Woolf incoraggia le donne ad avere un’indipendenza economica, distaccandosi da quella società patriarcale, che le vedeva relegate in casa come mero oggetto di proprietà dei loro mariti o padri. Consiglia di trovarsi una stanza tutta per sé per dar libero sfogo alla creatività e dedicarsi finalmente alla scrittura di romanzi.

♥ ♥ ♥ ♥ su 5

Un piccolo libricino ribelle, che fa riflettere sulla condizione delle donne in campo letterario e sociale. Vi consiglio di leggerlo.

Con libroso affetto.
dominique sign

 

 


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